Ho letto le informazioni in questo link e accetto le condizioni generali e la politica di riservatezza.

      • Ammonite Scaphites sp.
      • Ammonite Scaphites sp.
      • Ammonite Scaphites sp.
      • Ammonite Scaphites sp.
      • Ammonite Scaphites sp.
      • Ammonite Scaphites sp.
      • Ammonite Scaphites sp.

      Ammonite Scaphites sp.

      45,00 €
      Prezzo finale
      Ultimi articoli in magazzino
      • Tipologia: Ammonite
      • Provenienza: Marocco
      • Età: Cretaceo superiore
      • Dimensioni: 37 × 30 × 19 mm
      • Riferimento Paleobusiness: AMM F 47
      Quantità:
      Hurry Up Only 1 Items leftelementi
      • Certificato di autenticità incluso Certificato cartaceo Paleobusiness con bollino olografico anti-contraffazione.
      • Spedizione tracciata e imballaggio protettivo Preparazione rapida e protezioni dedicate per reperti fragili.
      • Supporto clienti WhatsApp Assistenza completa pre e post acquisto.

      Questo reperto è un’ammonite attribuita a Scaphites (sp.), proveniente dal Marocco e datata al Cretaceo superiore. In questa parte finale del Cretaceo i mari erano ampi e molto dinamici, con bacini collegati su scala globale e comunità marine dominate da gruppi altamente diversificati. Le ammoniti sono tra i fossili più utili per ricostruire questi scenari perché uniscono grande diffusione geografica, evoluzione rapida e un guscio mineralizzato che si conserva con frequenza nelle successioni sedimentarie marine. Per questo, quando un campione è accompagnato da età e provenienza, diventa non solo un oggetto di collezione, ma un dato leggibile nel linguaggio della stratigrafia.

      Le ammoniti appartengono agli Ammonoidea, cefalopodi estinti parenti lontani dei nautili. Il loro guscio esterno era suddiviso internamente in camere collegate da un sifone: un sistema con una funzione biologica precisa, perché permetteva di regolare la galleggiabilità e di controllare la posizione nella colonna d’acqua. Dal punto di vista paleontologico, questa struttura a camere ha anche una conseguenza fondamentale: una conchiglia mineralizzata ha buone probabilità di attraversare i processi di sepoltura, compattazione e diagenesi che trasformano un sedimento in roccia, conservando una parte importante dell’informazione originale dell’organismo.

      Scaphites rientra tra le cosiddette ammoniti “eteromorfe”, un insieme di forme in cui la geometria del guscio si discosta dalla spirale planispirale classica. Questa caratteristica è utile in una lettura museale perché mostra in modo immediato quanto fosse ampia la varietà delle architetture ammonitiche nel Mesozoico e quanto la morfologia del guscio sia parte integrante della biologia dell’animale. Nel Cretaceo superiore, i gruppi eteromorfi costituiscono una componente distintiva delle faune ammonitiche e contribuiscono spesso, con specie e generi ben caratterizzati, alle zonazioni stratigrafiche usate per confrontare strati di età simile in regioni diverse.

      Per Scaphites, le descrizioni generali concordano su una struttura “a due parti” nell’adulto: una porzione iniziale più strettamente avvolta (il tratto camerato) e una camera d’abitazione relativamente breve che tende a srotolarsi e a ripiegarsi in avanti, assumendo un profilo a uncino o “gancio”. L’ornamentazione è spesso composta da costolature trasversali che possono biforcarsi e da tubercoli lungo le aree ventrali o ventrolaterali; questi elementi, considerati a livello di genere, sono tra i caratteri utilizzati nel riconoscimento e nel confronto tassonomico. Inserite in modo sobrio e generale, queste informazioni aiutano a capire cosa rende uno Scaphites distinguibile senza trasformare la scheda in una descrizione del singolo esemplare (che sarebbe un passo non verificabile senza analisi diretta).

      La provenienza dal Marocco si inserisce in un quadro di depositi marini mesozoici ben noti per la presenza di faune a ammoniti. La conservazione di un’ammonite, però, non è automatica: è il risultato di una catena di passaggi. Dopo la morte dell’animale, il guscio deve depositarsi in un ambiente favorevole, essere ricoperto da sedimenti, e poi attraversare compattazione e trasformazioni chimico-fisiche che stabilizzano la forma nel tempo. Questa storia tafonomica è parte del valore scientifico del reperto, perché spiega come l’informazione biologica (la forma del guscio) e quella geologica (il contesto sedimentario) arrivino insieme fino a noi.

      In collezione, un’eteromorfa come Scaphites è particolarmente efficace sul piano didattico perché permette di collegare concetti solidi e verificabili: la diversità delle forme ammonitiche nel Cretaceo, il funzionamento generale di un guscio camerato e il motivo per cui le ammoniti sono così importanti per la stratigrafia e per la lettura del tempo geologico. È una valorizzazione rigorosa: il reperto “parla” già attraverso taxon, età e provenienza, senza bisogno di aggiungere dettagli enfatici o non dimostrabili sul singolo campione.

      Esemplare originale, sottoposto in laboratorio a interventi standard di preparazione, pulizia e preservazione conservativa finalizzati alla stabilizzazione e alla corretta leggibilità del reperto, nel rispetto delle sue caratteristiche e della matrice.

      Questo esemplare viene consegnato con certificato di garanzia e autenticità Paleobusiness.

      Paleobusiness
      AMM F 47
      1 Articolo

      Scheda tecnica

      Identificazione
      Ammonite Scaphites sp.
      Provenienza
      Marocco
      Periodo
      Cretaceo superiore

      Riferimenti Specifici

      Potrebbe anche piacerti

      Ammonite Scaphites sp.

      45,00 €
      Prezzo finale