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      • Ammonite Bostrychoceras sp.
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      Ammonite Bostrychoceras sp.

      355,00 €
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      Non disponibile
      • Tipologia: Ammonite
      • Provenienza: Madagascar
      • Età: Cenomaniano (Cretaceo superiore)
      • Dimensioni: 102 × 60 × 42 mm
      • Riferimento Paleobusiness: AMM F 49
      Quantità:
      No Product available
      • Certificato di autenticità incluso Certificato cartaceo Paleobusiness con bollino olografico anti-contraffazione.
      • Spedizione tracciata e imballaggio protettivo Preparazione rapida e protezioni dedicate per reperti fragili.
      • Supporto clienti WhatsApp Assistenza completa pre e post acquisto.

      Questo reperto è un’ammonite attribuita a Bostrychoceras (sp.), proveniente dal Madagascar e datata al Cenomaniano, il primo stadio del Cretaceo superiore. In quell’intervallo i mari erano ampi e, in molte regioni, più estesi di oggi: bacini e piattaforme marine favorivano una biodiversità elevata e un’intensa circolazione di organismi nella colonna d’acqua. Le ammoniti sono tra i fossili più utili per leggere questi scenari perché molte linee evolvono rapidamente e hanno ampia distribuzione geografica, offrendo strumenti solidi per correlare livelli e successioni sedimentarie.

      Le ammoniti appartengono agli Ammonoidea, cefalopodi estinti parenti lontani dei nautili. Il loro guscio esterno era suddiviso internamente in camere collegate da un sifone: un sistema funzionale alla regolazione della galleggiabilità e quindi al controllo della posizione in acqua. Questa architettura, oltre a raccontare la biologia dell’animale, spiega anche la frequenza con cui le ammoniti compaiono nelle rocce: una struttura mineralizzata ha buone probabilità di conservarsi attraverso sepoltura, compattazione e diagenesi, stabilizzandosi nel sedimento che nel tempo diventa roccia.

      Bostrychoceras rientra tra le ammoniti “eteromorfe”, cioè forme in cui la geometria del guscio si discosta dalla spirale planispirale classica tipica di molte ammoniti più note. Nel Cretaceo, le eteromorfe rappresentano una parte particolarmente distintiva delle faune ammonitiche proprio perché mostrano una grande varietà di architetture: è un dato utile per comprendere che l’evoluzione degli ammonoidi non segue un solo “modello”, ma esplora soluzioni differenti, riconoscibili e classificabili con criteri morfologici oggettivi.

      Le descrizioni generali del genere indicano un inizio della conchiglia impostato come una spira elicoidale strettamente avvolta; a partire da questa porzione, negli adulti si sviluppa una camera d’abitazione che può assumere un andamento a U o a J. La superficie del guscio è in genere caratterizzata da costolature fitte e robuste, spesso sinuose e oblique; in alcune forme possono comparire anche costrizioni periodiche, mentre in altre risultano assenti. Inserite in modo sobrio e generale, queste informazioni aiutano a capire come la paleontologia riconosca e confronti le eteromorfe senza attribuire al singolo esemplare qualità non verificabili.

      L’attribuzione a livello di genere (sp.) è coerente quando non si intende forzare una determinazione specifica: mantiene il rigore tassonomico e, allo stesso tempo, lascia intatto il valore scientifico del reperto grazie ai dati cronologici e geografici forniti. Il Cenomaniano, inoltre, è un passaggio fondamentale nella storia dei mari del Cretaceo superiore: molte successioni mostrano faune ammonitiche ben studiate e utilizzate per correlazioni stratigrafiche, e questo rende le ammoniti un ponte naturale tra collezione e lettura geologica del tempo.

      La provenienza dal Madagascar richiama un contesto di successioni marine cretacee note per faune ammonitiche utilizzate in studi stratigrafici regionali. In generale, la fossilizzazione di un’ammonite deriva da una sequenza di processi: deposizione del guscio sul fondale, sepoltura in sedimenti idonei, compattazione e trasformazioni chimico-fisiche che stabilizzano la forma nella roccia. Questa storia tafonomica è parte integrante del reperto: un fossile non è una “fotografia perfetta” dell’organismo in vita, ma un documento naturale in cui informazione biologica e storia sedimentaria si intrecciano.

      In collezione, un’eteromorfa come Bostrychoceras è particolarmente efficace sul piano didattico perché permette di collegare concetti solidi e verificabili: la diversità delle forme ammonitiche nel Mesozoico, il funzionamento di un guscio camerato in relazione alla vita nella colonna d’acqua e il motivo per cui le ammoniti sono strumenti centrali per la stratigrafia. È una valorizzazione pulita: ciò che conta è ciò che può essere sostenuto con dati chiari — taxon, età e provenienza — e con un contesto scientifico generale consolidato.

      Esemplare originale, sottoposto in laboratorio a interventi standard di preparazione, pulizia e preservazione conservativa finalizzati alla stabilizzazione e alla corretta leggibilità del reperto, nel rispetto delle sue caratteristiche e della matrice.

      Questo esemplare viene consegnato con certificato di garanzia e autenticità Paleobusiness.

      Paleobusiness
      AMM F 49

      Scheda tecnica

      Identificazione
      Ammonite Bostrychoceras sp.
      Provenienza
      Madagascar
      Periodo
      Cretaceo superiore

      Riferimenti Specifici

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