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      • Ammonite Mammites nodosoides
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      Ammonite Mammites nodosoides

      110,00 €
      Prezzo finale
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      • Tipologia: Ammonite
      • Provenienza: Goulmina (Marocco)
      • Età: Turoniano
      • Dimensioni: 142 × 124 × 60 mm
      • Riferimento Paleobusiness: AMM F 57
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      • Certificato di autenticità incluso Certificato cartaceo Paleobusiness con bollino olografico anti-contraffazione.
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      Questo reperto è un’ammonite Mammites nodosoides, proveniente da Goulmina (Marocco) e datata al Turoniano, nel Cretaceo superiore. In questa fase della storia della Terra i mari erano estesi e collegati su ampia scala, con bacini e piattaforme che favorivano una grande produttività biologica e una ricca fauna marina. Le ammoniti erano tra gli organismi più rappresentativi della colonna d’acqua e, oggi, sono tra i fossili più utili per ricostruire tempi e ambienti: la loro ampia distribuzione e la rapida evoluzione di molte linee consentono di riconoscere intervalli stratigrafici e mettere in relazione successioni sedimentarie anche molto distanti tra loro.

      Le ammoniti appartengono agli Ammonoidea, cefalopodi estinti parenti lontani dei nautili. Possedevano un guscio esterno spiralato, suddiviso internamente in camere collegate da un sifone. Questo sistema a camere aveva una funzione biologica precisa: contribuiva alla regolazione della galleggiabilità, permettendo all’animale di controllare con efficienza la posizione nella colonna d’acqua. Dal punto di vista paleontologico, questa architettura è decisiva perché unisce un organismo marino diffuso a una struttura mineralizzata con buone probabilità di conservazione, lasciando un record fossile spesso abbondante e stratigraficamente informativo.

      Nel Turoniano, diversi gruppi di ammoniti sono utilizzati per costruire zonazioni e correlazioni stratigrafiche. In questo quadro, Mammites ricorre frequentemente nelle discussioni biostratigrafiche perché alcune sue specie sono considerate indicatrici affidabili di intervalli turoniani in differenti regioni. È un punto importante in una scheda “da museo”: il valore del reperto non nasce da descrizioni enfatiche, ma dalla sua collocazione verificabile dentro un sistema di confronto scientifico. Taxon, età e provenienza sono i dati che rendono il campione leggibile nel tempo e confrontabile con altre collezioni e con la letteratura specialistica.

      Per quanto riguarda la morfologia generale, il genere Mammites è descritto come caratterizzato da conchiglie robuste, con sezione del giro spesso sub-rettangolare o sub-trapezoidale e un ventre che può risultare da piatto a lievemente concavo. L’ornamentazione è uno degli aspetti più distintivi: vengono riportati tubercoli ombelicali marcati e tubercoli ventrolaterali spesso organizzati in una coppia (interna ed esterna), collegati da costolature che possono essere più evidenti in alcune fasi di crescita e meno in altre. In varie trattazioni, inoltre, si sottolinea una tendenza, con l’avanzare della crescita, a sviluppare rilievi sempre più pronunciati nelle regioni ombelicali e ventrolaterali. Questi elementi, espressi in modo generale, aiutano a capire come la paleontologia usi caratteri oggettivi per riconoscere e confrontare le ammoniti, senza attribuire al singolo esemplare qualità non dimostrabili.

      La provenienza da Goulmina si inserisce nel quadro dei depositi marini del Cretaceo superiore del Marocco, noti per livelli fossiliferi ricchi di ammoniti. La trasformazione da organismo a reperto è il risultato di una sequenza di processi: deposizione del guscio sul fondale, sepoltura, compattazione e diagenesi, cioè le trasformazioni chimico-fisiche che stabilizzano la forma nel sedimento che diventa roccia. Questa storia tafonomica è parte integrante del significato scientifico di un’ammonite: ciò che osserviamo oggi è l’incontro tra informazione biologica (la conchiglia prodotta dall’animale) e informazione geologica (le condizioni che ne hanno permesso la conservazione nel tempo).

      In collezione, un’ammonite turoniana consente di raccontare con chiarezza tre concetti solidi. Primo: la scala del tempo geologico, perché un organismo vissuto in un mare cretaceo diventa un indicatore che attraversa milioni di anni. Secondo: il metodo stratigrafico basato su fossili guida, in cui le ammoniti sono tra gli strumenti più efficaci per correlare e ordinare gli strati. Terzo: l’ecologia dei mari del Cretaceo superiore, dove i cefalopodi ammonoidi erano componenti importanti della biodiversità e delle reti trofiche. Con pochi dati ben definiti, il reperto risulta già coerente e “parlante”, senza forzature e senza aggiungere dettagli non controllabili sul singolo campione.

      Esemplare originale, sottoposto in laboratorio a interventi standard di preparazione, pulizia e preservazione conservativa finalizzati alla stabilizzazione e alla corretta leggibilità del reperto, nel rispetto delle sue caratteristiche e della matrice.

      Questo esemplare viene consegnato con certificato di garanzia e autenticità Paleobusiness.

      Paleobusiness
      AMM F 57
      1 Articolo

      Scheda tecnica

      Identificazione
      Ammonite Mammites nodosoides
      Provenienza
      Marocco - Goulmima
      Periodo
      Cretaceo superiore

      Riferimenti Specifici

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