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      • Ammonite Mammites nodosoides
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      Ammonite Mammites nodosoides

      130,00 €
      Prezzo finale
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      • Tipologia: Ammonite
      • Provenienza: Goulmina (Marocco)
      • Età: Turoniano
      • Dimensioni: 140 × 107 × 65 mm
      • Riferimento Paleobusiness: AMM F 9
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      • Certificato di autenticità incluso Certificato cartaceo Paleobusiness con bollino olografico anti-contraffazione.
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      Questo reperto è un’ammonite Mammites nodosoides, proveniente da Goulmina (Marocco) e datata al Turoniano, uno stadio del Cretaceo superiore compreso tra circa 93,9 e 89,8 milioni di anni fa. In quel tempo i mari erano molto estesi e connessi su vasta scala, con ambienti in cui la vita planctonica e nektonica prosperava e lasciava tracce fossili abbondanti. Le ammoniti, in particolare, sono tra i fossili più informativi della storia della Terra perché uniscono grande diffusione, rapida evoluzione e una struttura mineralizzata che si conserva con frequenza nelle successioni sedimentarie marine.

      Dal punto di vista biologico, le ammoniti appartengono agli Ammonoidea, cefalopodi estinti parenti lontani dei nautili e, per alcuni aspetti funzionali, accostabili ai moderni cefalopodi come seppie e calamari. Possedevano un guscio esterno spiralato, suddiviso internamente in camere collegate da un sifone: un sistema che permetteva la regolazione della galleggiabilità e quindi un controllo efficace della posizione nella colonna d’acqua. Questa architettura non è solo “bella” da osservare: spiega perché le ammoniti siano così centrali nella stratigrafia, cioè nello studio degli strati rocciosi e della loro correlazione nel tempo.

      Il Turoniano è un intervallo particolarmente adatto a comprendere il legame tra fossili e tempo geologico. Molte linee di ammoniti cambiano in modo riconoscibile su scale temporali relativamente brevi e la loro distribuzione, spesso ampia, consente confronti tra bacini anche lontani. Per questo i taxa turoniani vengono utilizzati per definire zone e sottosequenze stratigrafiche: in altre parole, non descrivono solo “che cosa” viveva in mare, ma aiutano anche a stabilire “quando” si è depositato uno strato e come si collega ad altri affioramenti.

      Le informazioni morfologiche consolidate in letteratura per Mammites nodosoides sottolineano una conchiglia robusta, con fianchi relativamente piatti e paralleli e un ventre da piatto a leggermente concavo. Un tratto distintivo è lo sviluppo di tubercoli e spine: durante la crescita i tubercoli ombelicali e quelli ventrolaterali tendono a ingrandirsi, fino a produrre nelle forme adulte rilievi molto marcati (“corni” ombelicali e ventrolaterali). Questa combinazione di profilo massiccio e nodosità evidenti rende il genere riconoscibile tra molte ammoniti del Cretaceo superiore, senza bisogno di ricorrere a descrizioni soggettive o non verificabili del singolo esemplare.

      Il valore scientifico di Mammites nodosoides non è solo morfologico: è anche stratigrafico. La specie è infatti utilizzata come riferimento per una zona ammonitica del Turoniano inferiore (la “zona a Mammites nodosoides”), citata in studi su diverse regioni. Questo aspetto è importante in una scheda museale perché spiega, con semplicità, perché un’ammonite non è un oggetto isolato: è un tassello che si aggancia a una griglia di tempo condivisa, costruita su confronti tra collezioni, sezioni geologiche e pubblicazioni specialistiche.

      La provenienza marocchina rimanda a contesti sedimentari marini del Cretaceo superiore dove le ammoniti sono spesso rinvenute in livelli fossiliferi ben riconoscibili. La trasformazione da organismo a reperto passa attraverso una sequenza di processi tafonomici: deposizione del guscio, sepoltura, compattazione e diagenesi (le trasformazioni chimico-fisiche che stabilizzano il fossile nella roccia). Questa “storia” è parte integrante del reperto: ciò che osserviamo oggi nasce dall’incontro tra biologia (la forma prodotta dall’animale) e geologia (le condizioni che ne hanno permesso la conservazione nel tempo).

      In una collezione strutturata, un’ammonite turoniana è particolarmente efficace anche sul piano didattico: permette di parlare di mari antichi, di evoluzione e di metodi di datazione relativa basati su fossili guida. E soprattutto consente di far capire un principio chiave: quando taxon, età e provenienza sono definiti in modo chiaro, il reperto acquista una leggibilità stabile e verificabile nel tempo, senza bisogno di aggiungere affermazioni “spettacolari” che non possono essere dimostrate sul singolo campione.

      Esemplare originale, sottoposto in laboratorio a interventi standard di preparazione, pulizia e preservazione conservativa finalizzati alla stabilizzazione e alla corretta leggibilità del reperto, nel rispetto delle sue caratteristiche e della matrice.

      Questo esemplare viene consegnato con certificato di garanzia e autenticità Paleobusiness.

      Paleobusiness
      AMM F 9
      1 Articolo

      Scheda tecnica

      Identificazione
      Ammonite Mammites nodosoides
      Provenienza
      Marocco - Goulmima
      Periodo
      Cretaceo superiore

      Riferimenti Specifici

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