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      • Ammonite Lytoceras sp.
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      Ammonite Lytoceras sp.

      110,00 €
      Prezzo finale
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      • Tipologia: Ammonite fossile
      • Provenienza: Goulmima, Marocco
      • Età: Turoniano (Cretaceo superiore)
      • Dimensioni: fossile 1: 104,1 × 98,5 × 50,6 mm; fossile 2: 104,2 × 92,7 × 16,6 mm; matrice: 104,1 × 95,8 × 50,6 mm
      • Riferimento Paleobusiness: AMM N 19
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      • Certificato di autenticità incluso Certificato cartaceo Paleobusiness con bollino olografico anti-contraffazione.
      • Spedizione tracciata e imballaggio protettivo Preparazione rapida e protezioni dedicate per reperti fragili.
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      Questo reperto è un’ammonite Lytoceras sp. del Turoniano (Cretaceo superiore) proveniente dall’area di Goulmima, nel Marocco sud-orientale. Il campione conserva due esemplari sulla stessa matrice: una configurazione ideale per una lettura museale, perché mette in evidenza come la fossilizzazione non sia “solo forma”, ma anche relazione tra organismi, sedimento e tempi di seppellimento. In una lastra, ciò che conta non è soltanto la spirale: è il modo in cui il fossile dialoga con la roccia che lo contiene, diventando un frammento coerente di storia geologica e biologica.

      Il Turoniano si colloca nel Cretaceo superiore, circa tra 93,9 e 89,8 milioni di anni fa: un intervallo dominato da mari caldi e spesso estesi, con ecosistemi pelagici ricchi di cefalopodi, pesci e plancton calcareo. In queste condizioni, le ammoniti rappresentavano uno dei gruppi più diffusi e “sensibili” alle variazioni ambientali: per questo sono fondamentali in biostratigrafia, cioè nello studio e nella correlazione degli strati tramite fossili guida. Un esemplare turoniano non è quindi soltanto un oggetto da collezione: è un indicatore temporale, un riferimento naturale che aiuta a collocare una roccia in un intervallo preciso del tempo profondo.

      La provenienza “Goulmima” rimanda alla scarpata cretacea a nord della località, nella provincia di Errachidia, dove sono stati descritti livelli fossiliferi con abbondanti ammoniti del Turoniano inferiore inserite in una successione stratigrafica misurata sul terreno. Questo dettaglio è importante perché lega il reperto a un contesto verificabile: non si parla di “Marocco” in senso generico, ma di un’area che compare in lavori scientifici dedicati alle faune turoniane della regione. Il valore culturale del fossile, in questa prospettiva, sta proprio nella sua capacità di rendere tangibile un mare cretaceo della Tetide e i processi che trasformano organismi in tracce mineralizzate.

      Gli ammonoidi erano cefalopodi marini estinti, parenti lontani dei moderni coleoidi (seppie e calamari), ma dotati di conchiglia esterna arrotolata e internamente suddivisa in camere. L’animale occupava la camera finale, mentre le camere più interne contribuivano alla regolazione della galleggiabilità: un’architettura biologica che spiega perché queste forme, pur così antiche, risultino ancora oggi “moderne” nella loro efficienza. Nel caso di Lytoceras, l’interesse didattico è doppio: da un lato la geometria della spirale e la crescita del guscio, dall’altro le linee di sutura (legate ai setti interni) che, quando leggibili, permettono di introdurre il tema della complessità anatomica come carattere evolutivo e tassonomico, senza bisogno di attribuire al singolo pezzo qualità non dimostrabili.

      Curiosità & morfologia verificata: il genere Lytoceras è noto per una conchiglia in genere evoluta, con ombelico ampio e giri che si sovrappongono poco; l’ornamentazione può essere molto tenue, con strie o coste fini, e le suture sono tipicamente complesse, un tratto caratteristico del gruppo. Proprio l’equilibrio tra profilo “pulito” della spirale e complessità delle suture rende questi ammonoidi particolarmente adatti a spiegare, con esempi concreti, la differenza tra decorazione esterna e architettura interna del guscio.

      In esposizione, un reperto con due ammoniti su matrice funziona come una piccola “lezione” pronta: prima cattura lo sguardo con la ripetizione della spirale, poi invita a osservare la roccia come archivio. È un ottimo punto di partenza per parlare di stratigrafia (perché i fossili sono in un livello), di tafonomia (perché i resti si trovano insieme) e di metodo scientifico (perché l’interpretazione nasce dal contesto, non da aggettivi). In altre parole: il fascino è immediato, ma la comprensione cresce con l’osservazione.

      Esemplare originale, sottoposto in laboratorio a interventi standard di preparazione, pulizia e preservazione conservativa finalizzati alla stabilizzazione e alla corretta leggibilità del reperto, nel rispetto delle sue caratteristiche e della matrice.

      Questo esemplare viene consegnato con certificato di garanzia e autenticità Paleobusiness.

      Paleobusiness
      AMM N 19
      1 Articolo

      Scheda tecnica

      Identificazione
      Ammonite Lytoceras sp.
      Provenienza
      Marocco - Goulmima
      Periodo
      Cretaceo superiore

      Riferimenti Specifici

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