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      • Ammonite eteromorfa Ancyloceras sp.
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      Ammonite eteromorfa Ancyloceras sp.

      165,00 €
      Prezzo finale
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      • Provenienza: Imsouane (Bacino di Essaouira-Agadir), Marocco
      • Età: Barremiano, Cretaceo inferiore
      • Dimensioni: matrice 123 × 73 × 49 mm; ammonite (ingombro) 123 × 72 mm
      • Riferimento Paleobusiness: AMM F 1
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      • Certificato di autenticità incluso Certificato cartaceo Paleobusiness con bollino olografico anti-contraffazione.
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      Questo reperto è un’ammonite eteromorfa Ancyloceras sp. proveniente da Imsouane, nel Bacino di Essaouira-Agadir (Marocco), datata al Barremiano del Cretaceo inferiore. Le ammoniti sono tra i fossili più iconici del Mesozoico: cefalopodi marini con conchiglia esterna, estremamente diversi e diffusi, oggi estinti ma strettamente legati, per parentela, ai moderni cefalopodi. In un contesto museale, un esemplare di questo tipo permette di raccontare sia la biodiversità degli oceani cretacei sia il valore stratigrafico di questi organismi come “indicatori” del tempo geologico.

      Il Barremiano, collocato nel Cretaceo inferiore, corrisponde a un intervallo di circa 129–125 milioni di anni fa: un’epoca in cui vaste aree marine poco profonde si estendevano lungo i margini dei continenti, favorendo comunità ricche di invertebrati, tra cui ammoniti, bivalvi e echinodermi. Il margine atlantico del Marocco conserva serie sedimentarie che documentano questi ambienti marini, dove la vita era regolata da dinamiche di piattaforma e bacino e da cicli deposizionali capaci di conservare con buona continuità le associazioni fossilifere.

      Il genere Ancyloceras appartiene alle ammoniti “eteromorfe”, un gruppo che si distingue dalle forme più note a spirale piatta e regolare. Le eteromorfe, infatti, sviluppano conchiglie che possono srotolarsi parzialmente o assumere geometrie più complesse, con tratti curvi e cambi di direzione. Questa architettura non è un semplice capriccio della natura: riflette traiettorie evolutive reali, sperimentate più volte dalle ammoniti nel Cretaceo, e apre alla discussione scientifica su assetto idrostatico, galleggiamento, modalità di nuoto e strategie ecologiche differenti rispetto alle forme planispirali “classiche”.

      Dal punto di vista biologico, l’ammonite era un animale con corpo molle simile, per funzioni generali, a un cefalopode moderno: la conchiglia costituiva una protezione e un sistema di controllo della galleggiabilità. La parte interna della conchiglia era suddivisa in camere: l’animale occupava l’ultima camera, mentre le precedenti potevano contribuire al bilanciamento grazie a gas e liquidi regolati tramite una struttura anatomica chiamata sifone. Questa organizzazione rende le ammoniti ottimi “registratori” di processi evolutivi e ambientali, perché la conchiglia cresce in modo incrementale e può preservare, quando la fossilizzazione lo consente, informazioni utili alla lettura paleontologica.

      Le ammoniti sono anche fondamentali per la stratigrafia: evolvono rapidamente, si diffondono su ampie aree marine e producono successioni di forme riconoscibili nel tempo. Per questo, in molte regioni del mondo, inclusi i bacini del margine nordafricano, la loro presenza permette di inquadrare con precisione gli strati sedimentari e di correlare depositi lontani tra loro. Un esemplare riferito a Ancyloceras in ambito barremiano si inserisce bene in questa logica: racconta una fase del Cretaceo inferiore in cui le ammoniti mostrano una forte diversificazione, con linee eteromorfe che affiancano e, in certi contesti, competono con quelle più “tradizionali”.

      In termini paleoambientali, un’ammonite come questa rimanda a mari aperti o semiaperti, dove gli scambi con il bacino oceanico e le condizioni di ossigenazione e nutrienti potevano variare nel tempo. Le ammoniti erano predatori o opportunisti, probabilmente attivi nella cattura di piccoli organismi e nel ciclo trofico degli ecosistemi marini. Proprio per la loro posizione ecologica e per la rapidità evolutiva, le ammoniti costituiscono un ponte narrativo tra biologia e geologia: consentono di parlare insieme di adattamento, estinzione, dinamiche ambientali e misurazione del tempo profondo.

      Dal punto di vista espositivo, il reperto mantiene una lettura chiara del fossile in rapporto alla matrice, offrendo un’impostazione adatta a collezione e didattica: la matrice diventa contesto, mentre la conchiglia fossilizzata diventa testimonianza diretta dell’organismo e della sua storia sedimentaria. L’identificazione a livello di genere, indicata come Ancyloceras sp., comunica con nettezza il perimetro tassonomico del reperto: definisce il gruppo di riferimento senza forzare una specie specifica quando non dichiarata nei dati di catalogazione.

      Esemplare originale, sottoposto in laboratorio a interventi standard di preparazione, pulizia e preservazione conservativa finalizzati alla stabilizzazione e alla corretta leggibilità del reperto, nel rispetto delle sue caratteristiche e della matrice.

      Questo esemplare viene consegnato con certificato di garanzia e autenticità Paleobusiness.

      Paleobusiness
      AMM F 1
      1 Articolo

      Scheda tecnica

      Identificazione
      Ammonite Ancyloceras sp.
      Provenienza
      Marocco - Imsouane
      Periodo
      Cretaceo inferiore

      Riferimenti Specifici

      Ammonite eteromorfa Ancyloceras sp.

      165,00 €
      Prezzo finale