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      • Rastellum Carinatum
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      Rastellum Carinatum

      40,00 €
      Prezzo finale
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      • Tipologia: Ostrica fossile (bivalve)
      • Provenienza: Madagascar
      • Età: Cretaceo superiore (Cenomaniano)
      • Dimensioni: 79,3 × 37,5 × 39,5 mm
      • Riferimento Paleobusiness: BLV A 36
      Quantità:
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      • Certificato di autenticità incluso Certificato cartaceo Paleobusiness con bollino olografico anti-contraffazione.
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      Questo reperto è un bivalve fossile attribuito a Rastellum carinatum, proveniente dal Madagascar e riferito al Cretaceo superiore, con inquadramento cenomaniano. Si tratta di un’ostrica fossile: un organismo marino filtratore che viveva stabilizzato sul fondale e costruiva una conchiglia calcarea oggi conservata come documento del tempo profondo. Fossili di questo tipo sono particolarmente adatti a una lettura museale perché collegano in modo diretto biologia, ambiente e processi di conservazione.

      Il Cenomaniano è un intervallo del Cretaceo caratterizzato, in molte regioni, da mari estesi e da ampie piattaforme marine poco profonde. In questi contesti, la disponibilità di substrati e la circolazione delle acque favoriscono comunità bentoniche ricche di organismi sessili o a mobilità ridotta, tra cui bivalvi e ostriche. La presenza di ostriche fossili nei sedimenti è quindi un buon indicatore di ambienti costieri e di piattaforma, dove la filtrazione rappresentava una strategia ecologica efficace e diffusa.

      Le ostriche (famiglia Ostreidae) sono bivalvi in cui l’asimmetria tra le valve e la tendenza a cementarsi o fissarsi al substrato hanno un ruolo fondamentale nello stile di vita. L’alimentazione avviene filtrando l’acqua: particelle organiche e micro-organismi vengono trattenuti e convogliati verso l’apparato digerente. Questa modalità rende le ostriche sensibili alle condizioni ambientali (circolazione, torbidità, disponibilità di nutrienti) e, proprio per questo, utili come “tracce” ecologiche quando si ricostruiscono gli antichi fondali marini.

      Nel genere Rastellum la conchiglia è descritta in modo ricorrente come stretta e allungata, con una scultura molto marcata dovuta all’alternanza di creste acute e pieghe profonde che conferiscono un profilo fortemente “corrugato”; il margine di contatto tra le valve risulta inoltre impostato in modo relativamente incassato. A livello ecologico, Rastellum è interpretato come un’ostrica epifaunale sessile e filtratrice, fissata al substrato in acque calde. Per R. carinatum molte sintesi riportano un inquadramento nel Cenomaniano e l’uso di sinonimie che richiamano Arctostrea.

      Nel lavoro paleontologico, questi bivalvi sono apprezzati perché la loro morfologia consente un riconoscimento affidabile a livello di gruppo e perché la loro distribuzione stratigrafica è spesso ben documentata. In alcuni contesti, specie come Rastellum carinatum compaiono nelle liste faunistiche utilizzate per inquadrare associazioni del Cretaceo superiore, contribuendo a ricostruire la composizione delle comunità e a confrontare bacini e piattaforme di aree diverse. Questo rende il reperto utile non solo come oggetto da collezione, ma anche come supporto a una narrazione scientifica sobria e verificabile.

      Dal punto di vista della conservazione, i bivalvi hanno un vantaggio importante: la conchiglia è composta principalmente da carbonato di calcio e può preservarsi con buona probabilità se la sepoltura avviene in tempi relativamente rapidi. Successivi processi di diagenesi possono stabilizzare o modificare la struttura originale, ma spesso mantengono leggibili le principali caratteristiche esterne, come costolature e pieghe. In questo modo, il fossile resta un ottimo esempio per spiegare come la paleontologia ricostruisce ambienti scomparsi anche a partire da resti “semplici” ma informativamente solidi.

      In collezione, un’ostrica fossile del Cretaceo superiore proveniente dal Madagascar si inserisce bene in un percorso sul Mesozoico marino, affiancando ai vertebrati più noti la componente fondamentale degli invertebrati bentonici. È un reperto adatto anche alla didattica: permette di chiarire la differenza tra organismi nuotatori e forme sessili, di introdurre il concetto di filtrazione come strategia ecologica e di mostrare come la conchiglia registri, in termini generali, l’adattamento alla vita sul fondale e alle condizioni del substrato.

      Esemplare originale, sottoposto in laboratorio a interventi standard di preparazione, pulizia e preservazione conservativa finalizzati alla stabilizzazione e alla corretta leggibilità del reperto, nel rispetto delle sue caratteristiche e della matrice.

      Questo esemplare viene consegnato con certificato di garanzia e autenticità Paleobusiness.

      Paleobusiness
      BLV A 36
      1 Articolo

      Scheda tecnica

      Identificazione
      Rastellum
      Provenienza
      Madagascar
      Periodo
      Cretaceo superiore

      Riferimenti Specifici

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