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      • Rastellum carinatum
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      • Rastellum carinatum

      Rastellum carinatum

      35,00 €
      Prezzo finale
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      • Tipologia: Ostrica fossile (bivalve)
      • Provenienza: Tulear, Madagascar
      • Età: Cretaceo superiore (Cenomaniano)
      • Dimensioni: 118 × 35 × 43 mm
      • Riferimento Paleobusiness: VAR C 19
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      • Certificato di autenticità incluso Certificato cartaceo Paleobusiness con bollino olografico anti-contraffazione.
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      Questo reperto è un bivalve fossile della specie Rastellum carinatum, proveniente dall’area di Tulear, nel Madagascar. Si tratta di una “ostrica fossile”, cioè di un organismo marino filtratore appartenente al grande gruppo dei bivalvi, conservato come conchiglia calcarea. In una lettura museale, fossili di questo tipo sono particolarmente efficaci perché raccontano con chiarezza la vita di fondale: un animale sessile, legato al substrato e alle correnti, che viveva in mari caldi e relativamente poco profondi.

      L’inquadramento più utilizzato in letteratura per Rastellum carinatum ricade nel Cretaceo superiore, in particolare nel Cenomaniano, un intervallo caratterizzato da mari estesi e da ampie piattaforme costiere. In questi ambienti, la combinazione di acque calde, disponibilità di superfici di ancoraggio e circolazione costante favorisce comunità ricche di invertebrati bentonici. Le ostriche, in particolare, possono diventare molto comuni perché sfruttano una strategia ecologica semplice e stabile: vivere fissate o stabilizzate sul fondale e alimentarsi filtrando l’acqua.

      Le ostriche e i bivalvi affini, in termini generali, si alimentano intercettando particelle organiche e micro-organismi sospesi nella colonna d’acqua. È un modo di vivere che lega strettamente l’organismo al flusso idrico: la circolazione non è un dettaglio, ma una condizione essenziale per l’alimentazione. Per questo motivo le ostriche sono ottimi “indicatori” paleoecologici: la loro presenza, insieme ad altri fossili, aiuta a ricostruire il tipo di fondale e le condizioni ambientali (energia delle acque, disponibilità di substrati, contesto di piattaforma).

      Per Rastellum carinatum la letteratura descrive una specie cenomaniana spesso molto allungata e fortemente incurvata, con valve caratterizzate da una scultura radiale fitta. Il margine di chiusura risulta profondamente plicato e segnato da coste acute e robuste che irradiano dalla zona mediana, conferendo alla conchiglia un aspetto “corrugato” e facilmente riconoscibile. Questi caratteri sono riferiti al taxon e alla sua morfologia generale, non a particolarità del singolo esemplare.

      Dal punto di vista della conservazione fossile, i bivalvi hanno un vantaggio importante: la conchiglia è composta principalmente da carbonato di calcio e può preservarsi con buona probabilità se la sepoltura avviene in condizioni favorevoli. Nel tempo, i processi di diagenesi possono modificare in parte la mineralogia originaria, ma spesso lasciano leggibile la geometria esterna, come costolature e pieghe. Questo rende le ostriche fossili reperti particolarmente adatti sia alla collezione sia alla divulgazione: mostrano bene come un organismo di fondale possa lasciare una traccia stabile nel record geologico.

      In paleontologia, un fossile come Rastellum carinatum è utile anche perché unisce riconoscibilità morfologica e valore ambientale. Senza bisogno di attribuire al singolo pezzo dettagli non verificabili, il reperto consente di parlare di ecosistemi marini mesozoici, di comunità bentoniche e del ruolo degli organismi filtratori nella struttura del fondale. Inserito in un percorso tematico, affianca in modo efficace fossili più “iconici” (come ammoniti o vertebrati) ricordando che l’ossatura degli ecosistemi marini è spesso composta da invertebrati abbondanti e funzionalmente decisivi.

      In collezione, un’ostrica fossile del Cretaceo superiore del Madagascar funziona bene come elemento di confronto: permette di osservare come varia la scultura delle conchiglie tra gruppi diversi e di introdurre il principio per cui forma e funzione sono strettamente collegate. L’approccio migliore resta quello museale: descrizione sobria, contesto chiaro e attenzione a distinguere i caratteri generali del taxon da ciò che richiederebbe analisi specialistiche puntuali.

      Esemplare originale, sottoposto in laboratorio a interventi standard di preparazione, pulizia e preservazione conservativa finalizzati alla stabilizzazione e alla corretta leggibilità del reperto, nel rispetto delle sue caratteristiche e della matrice.

      Questo esemplare viene consegnato con certificato di garanzia e autenticità Paleobusiness.

      Paleobusiness
      VAR C 19
      1 Articolo

      Scheda tecnica

      Identificazione
      Rastellum
      Provenienza
      Madagascar
      Periodo
      Cretaceo superiore

      Riferimenti Specifici

      Rastellum carinatum

      35,00 €
      Prezzo finale