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      • Rastellum carinatum
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      • Rastellum carinatum

      Rastellum carinatum

      35,00 €
      Prezzo finale
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      • Provenienza: Tulear, Madagascar
      • Età: Cretaceo superiore (Cenomaniano)
      • Dimensioni: 98 × 45 × 32 mm
      • Riferimento Paleobusiness: VAR C 20
      Quantità:
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      • Certificato di autenticità incluso Certificato cartaceo Paleobusiness con bollino olografico anti-contraffazione.
      • Spedizione tracciata e imballaggio protettivo Preparazione rapida e protezioni dedicate per reperti fragili.
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      Questo reperto è un bivalve fossile attribuito a Rastellum carinatum, proveniente dall’area di Tulear, nel Madagascar, e riferito al Cretaceo superiore (Cenomaniano). Si tratta di una “ostrica fossile”, cioè di un organismo marino filtratore che viveva stabilizzato sul fondale e che ha lasciato come testimonianza principale la sua conchiglia calcarea. In una lettura museale corretta, questo tipo di fossile è particolarmente efficace perché collega in modo diretto biologia, ambiente e tempo geologico: un invertebrato di fondale che, attraverso la conservazione del guscio, diventa un indicatore affidabile di antichi mari e delle loro condizioni generali.

      Il Cenomaniano è una fase del Cretaceo in cui, su scala globale, i mari risultano spesso estesi e le piattaforme costiere poco profonde rappresentano ambienti diffusi e produttivi. In questi contesti, la filtrazione è una strategia ecologica estremamente efficiente: organismi sessili o poco mobili possono prosperare sfruttando il passaggio continuo d’acqua, che trasporta particolato organico e micro-organismi. Le ostriche e altri bivalvi affini diventano così componenti importanti del paesaggio biologico del fondale e, nel record fossile, forniscono una documentazione frequente e leggibile per ricostruire, in termini generali, natura del substrato, energia dell’ambiente e dinamiche delle comunità bentoniche.

      Le ostriche (famiglia Ostreidae) sono bivalvi in cui la forma della conchiglia e l’asimmetria tra le valve rispondono alle esigenze di stabilità e protezione. In molti casi, lo stile di vita è epifaunale e sessile: l’animale vive fissato o cementato a un supporto e si alimenta filtrando l’acqua attraverso le branchie. Questa dipendenza dalle correnti rende le ostriche particolarmente significative dal punto di vista paleoecologico: la loro presenza, insieme ad altri fossili, aiuta a interpretare l’ambiente di deposizione senza dover ricorrere a dettagli non verificabili sul singolo esemplare.

      Per il genere Rastellum e per la specie Rastellum carinatum sono riportati in letteratura alcuni caratteri generali utili a inquadrarne morfologia e stile di vita: conchiglie strette e molto scolpite, con un’alternanza regolare di creste acute e pieghe profonde che conferisce un profilo fortemente corrugato; la zona di contatto tra le valve può risultare impostata in modo “incassato” e profondamente plicato. R. carinatum è inoltre descritto come una forma cenomaniana tipicamente lunga e marcatamente incurvata, con costolature robuste e dense, spesso citata nelle associazioni faunistiche del Cenomaniano.

      Dal punto di vista paleontologico, un reperto come Rastellum carinatum è un esempio di “fossile informativo”: appartiene a un gruppo diffuso, ma conserva caratteristiche sufficienti per un riconoscimento affidabile a livello di taxon e, soprattutto, per una lettura ambientale coerente. La conchiglia registra scelte funzionali legate a resistenza meccanica, stabilità sul substrato e interazione con il flusso d’acqua. In didattica, questo permette di illustrare con chiarezza il principio “forma–funzione” senza scivolare in interpretazioni specifiche sull’individuo: si descrive ciò che è noto per il gruppo e lo si colloca nel contesto dei mari mesozoici.

      La conservazione dei bivalvi fossili è favorita dalla composizione del guscio, prevalentemente in carbonato di calcio. Se la sepoltura avviene in condizioni adeguate, la conchiglia può attraversare i processi di diagenesi mantenendo leggibili i caratteri principali, come pieghe e costolature. Anche quando la mineralogia originale si modifica nel tempo, la geometria esterna spesso resta interpretabile, rendendo questi fossili particolarmente adatti sia alla collezione sia alla divulgazione scientifica sobria: mostrano come un organismo di fondale possa lasciare una traccia stabile nel record geologico.

      In collezione, Rastellum carinatum dal Madagascar si inserisce bene in un percorso sul Mesozoico marino, affiancando ai reperti più “iconici” una componente essenziale degli ecosistemi: gli invertebrati bentonici filtratori, che contribuiscono alla struttura del fondale e ai cicli di materia. Il valore del reperto sta proprio in questa capacità di “fare contesto”: non è solo una conchiglia fossile, ma una testimonianza concreta del funzionamento di antiche comunità marine, presentabile con rigore e senza forzature.

      Esemplare originale, sottoposto in laboratorio a interventi standard di preparazione, pulizia e preservazione conservativa finalizzati alla stabilizzazione e alla corretta leggibilità del reperto, nel rispetto delle sue caratteristiche e della matrice.

      Questo esemplare viene consegnato con certificato di garanzia e autenticità Paleobusiness.

      Paleobusiness
      VAR C 20
      1 Articolo

      Scheda tecnica

      Identificazione
      Rastellum
      Provenienza
      Madagascar
      Periodo
      Cretaceo superiore

      Riferimenti Specifici

      Rastellum carinatum

      35,00 €
      Prezzo finale