Ho letto le informazioni in questo link e accetto le condizioni generali e la politica di riservatezza.

      Larva di Libellula doris
      Larva di Libellula doris
      Larva di Libellula doris
      Larva di Libellula doris
      Larva di Libellula doris
      Larva di Libellula doris
      Larva di Libellula doris
      • Larva di Libellula doris
      • Larva di Libellula doris
      • Larva di Libellula doris
      • Larva di Libellula doris
      • Larva di Libellula doris
      • Larva di Libellula doris
      • Larva di Libellula doris
      • Larva di Libellula doris
      • Larva di Libellula doris
      • Larva di Libellula doris
      • Larva di Libellula doris

      Larva di Libellula doris

      700,00 €
      Prezzo finale
      Ultimi articoli in magazzino
      • Tipologia: Larva di libellula (Odonata)
      • Provenienza: Francia
      • Età: Miocene superiore
      • Dimensioni: Lastra 67,3 × 56 × 2,8 mm
      • Qualità: Ottima qualità, conservazione e leggibilità; nessun restauro; 100% originale
      • Riferimento Paleobusiness: VAR C 55
      Quantità:
      Hurry Up Only 1 Items leftelementi
      • Certificato di autenticità incluso Certificato cartaceo Paleobusiness con bollino olografico anti-contraffazione.
      • Spedizione tracciata e imballaggio protettivo Preparazione rapida e protezioni dedicate per reperti fragili.
      • Supporto clienti WhatsApp Assistenza completa pre e post acquisto.

      Questo reperto documenta una larva fossile di Libellula doris, conservata su lastra di provenienza Francia e riferibile al Miocene superiore. La lastra contiene molteplici esemplari: se ne contano 13 integri, un dato che rende immediatamente leggibile l’insieme e utile per una lettura comparata tra individui sullo stesso supporto.

      La presenza di uno stadio larvale di Odonata nel record fossile è coerente con ambienti continentali d’acqua dolce: stagni, canali, pozze, laghi o tratti a corrente lenta dei corsi d’acqua. Si tratta di contesti in cui la deposizione può avvenire in modo relativamente tranquillo, favorendo l’accumulo di sedimenti fini e la registrazione di organismi delicati. In questi scenari, il fondo può “archiviare” con maggiore continuità resti biologici minuti rispetto ad ambienti più energici, dove il rimaneggiamento tende a frammentare e disperdere i materiali.

      La fossilizzazione di un insetto richiede condizioni favorevoli perché i tessuti sono sottili e degradano rapidamente. Un ruolo chiave è spesso giocato dal seppellimento relativamente rapido e dalla riduzione dell’ossigeno nei microambienti del sedimento: fattori che rallentano la decomposizione e permettono la stabilizzazione dell’impronta e delle parti più resistenti. Nel tempo, compattazione e litificazione trasformano il sedimento in roccia, “fissando” la morfologia come compressione, impronta o combinazione dei due, a seconda delle condizioni locali.

      Dal punto di vista scientifico e museale, una larva fossile di Odonata è informativa perché documenta un segmento del ciclo vitale rappresentato con minore frequenza rispetto agli adulti. Le libellule non sono solo insetti “aerei”: per una porzione significativa della loro vita sono predatori acquatici. Un reperto larvale consente quindi di raccontare la continuità ecologica tra ambiente d’acqua dolce e ambiente terrestre, mostrando come il record fossile possa preservare non soltanto specie, ma anche strategie di vita e fasi di sviluppo.

      In chiave espositiva, la lastra (67,3 × 56 × 2,8 mm) offre un supporto sottile ma stabile, con un impatto visivo legato soprattutto alla ripetizione del soggetto e alla possibilità di osservare più individui nello stesso piano sedimentario. La leggibilità dichiarata come ottima, unita all’assenza di restauri, favorisce una lettura “diretta” delle morfologie conservate e rende il reperto adatto a un confronto ravvicinato tra dettagli anatomici, posizioni e grado di completezza dei singoli esemplari.

      Per comprendere meglio cosa racconta una larva fossile di libellula, è utile ricordare che gli Odonata comprendono libellule e damigelle e sono caratterizzati da un ciclo vitale con metamorfosi incompleta: lo stadio giovanile (larva o ninfa) è acquatico, mentre l’adulto è terrestre e volante. Nelle larve, molte strutture sono specializzate per la vita in acqua e per la predazione: il corpo tende a essere robusto, con zampe adatte ad ancorarsi al substrato o alla vegetazione e apparati boccali progettati per catturare piccole prede. In particolare, le larve di libellula (Anisoptera) sono note per l’adattamento alla predazione in ambienti d’acqua dolce, dove cacciano altri invertebrati e, a seconda della taglia, anche piccoli vertebrati. La presenza di più larve sulla stessa lastra è quindi un dato paleoecologico interessante perché concentra in un’unica superficie un campione di organismi legati allo stesso tipo di habitat, utile per illustrare una comunità di acque ferme o lentamente correnti.

      Il Miocene superiore, come intervallo cronologico, rappresenta l’ultima parte del Miocene ed è compreso tra le età Tortoniana e Messiniana. In Europa occidentale questo periodo vede un mosaico di ambienti continentali, con sistemi lacustri e fluviali che possono generare livelli a grana fine in grado di preservare organismi delicati come insetti e stadi giovanili. In un contesto del genere, il ritrovamento di larve di libellula è coerente con la presenza di acque interne e vegetazione ripariale o palustre, elementi che forniscono riparo e risorse trofiche ai predatori acquatici. La larva, infatti, non è un semplice “passaggio” verso l’adulto: è una fase ecologicamente completa, spesso di lunga durata, durante la quale l’animale cresce, caccia e si adatta alle variazioni dell’ambiente acquatico. Documentare questo stadio nel record fossile permette di raccontare la parte sommersa del ciclo vitale, che in condizioni moderne è responsabile di gran parte dell’impatto ecologico delle libellule negli ecosistemi d’acqua dolce.

      Infine, dal punto di vista della lettura museale, una lastra con più individui integra un valore didattico aggiuntivo: consente di mostrare variabilità dimensionale, differenze di postura al momento della sepoltura e ripetizione dei principali tratti morfologici, riducendo il rischio di interpretare come “anomalia” ciò che può essere semplicemente variazione naturale tra individui. In questo senso, il reperto è utile sia per un racconto paleoambientale (acque dolci e deposizione tranquilla) sia per un racconto biologico (metamorfosi incompleta e ruolo predatorio delle larve), mantenendo il dato centrale: larve fossili di Libellula doris su lastra del Miocene superiore di Francia.

      Reperto originale, non ricostruito, sottoposto di routine a interventi standard di preparazione in laboratorio e preservazione conservativa per esposizione museale.

      Il reperto viene consegnato con certificato di autenticità Paleobusiness. Maggiori informazioni sul sistema di certificazione sono disponibili nella pagina dedicata ai certificati .

      Paleobusiness
      VAR C 55
      1 Articolo

      Riferimenti Specifici

      Potrebbe anche piacerti

      Larva di Libellula doris

      Larva di Libellula doris

      700,00 €
      Prezzo finale