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      Denti di Basilosaurus
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      Denti di Basilosaurus

      250,00 €
      Prezzo finale
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      • Provenienza: Marocco
      • Età: Eocene superiore
      • Dimensioni: molare 65 × 45,3 × 14,5 mm; incisivo 76,8 × 27,7 × 13,3 mm
      • Note: Originale al 100%
      • Riferimento Paleobusiness: MMT A 25
      Quantità:
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      • Certificato di autenticità incluso Certificato cartaceo Paleobusiness con bollino olografico anti-contraffazione.
      • Spedizione tracciata e imballaggio protettivo Preparazione rapida e protezioni dedicate per reperti fragili.
      • Supporto clienti WhatsApp Assistenza completa pre e post acquisto.

      Questo lotto è composto da due denti fossili di Basilosaurus, uno dei cetacei archeoceti più emblematici del tardo Eocene. L’associazione di un incisivo e di un molare in un’unica proposta è particolarmente interessante perché mette in relazione due elementi con ruoli differenti all’interno della dentatura: il dente anteriore, più legato alla presa e al controllo, e il dente posteriore, coinvolto nella gestione del boccone durante il morso. In una lettura museale, questa coppia permette di passare dall’impatto visivo del reperto a una comprensione immediata della sua funzione biologica.

      Basilosaurus appartiene ai basilosauridi, un gruppo chiave nella storia evolutiva delle balene. Nel tardo Eocene i cetacei hanno ormai completato la transizione alla vita marina: sono mammiferi pienamente acquatici, adattati al nuoto e alla respirazione in superficie, con un rapporto stabile e definitivo con l’oceano. È però proprio in questa fase che la dentatura racconta ancora molto del loro modo di vivere: a differenza delle grandi balene filtratrici moderne, gli archeoceti possiedono denti differenziati e funzionali, coerenti con una predazione attiva.

      L’incisivo è l’elemento che entra in gioco nella fase iniziale dell’azione alimentare. In un ambiente tridimensionale come l’acqua, dove la preda può muoversi e divincolarsi con facilità, la capacità di afferrare e trattenere è cruciale. Il molare, invece, rimanda alla fase successiva, quando la preda deve essere mantenuta e gestita durante il morso. La presenza di due tipologie dentarie nello stesso lotto aiuta quindi a visualizzare una sequenza funzionale completa: presa, controllo e trattamento del cibo, senza bisogno di forzare dettagli specifici del singolo esemplare oltre ciò che è correttamente documentabile.

      Il contesto cronologico dell’Eocene superiore è uno dei momenti più dinamici per l’evoluzione dei mammiferi marini. Mari caldi, coste articolate e catene alimentari complesse creano condizioni favorevoli alla diversificazione e alla specializzazione ecologica. In questo quadro, i basilosauridi occupano ruoli di rilievo come predatori, contribuendo a strutturare le reti trofiche degli ecosistemi marini eocenici. È un capitolo in cui la storia dei cetacei non è ancora quella delle balene moderne, ma ne anticipa alcune linee fondamentali, rendendo i reperti di archeoceti strumenti didattici potenti per raccontare trasformazioni evolutive su grande scala.

      La provenienza riportata come Marocco viene mantenuta in forma generale, senza introdurre località o stratigrafie non disponibili. Questo approccio è scientificamente corretto: in paleontologia, un dato geografico ampio non deve essere trasformato in un contesto più specifico senza documentazione. Ciò non diminuisce il valore del reperto: i denti, grazie alla loro struttura (smalto e dentina), sono tra gli elementi più resistenti nel record fossile e tra i più utili per una lettura funzionale e comparativa. Proprio per questo, un lotto incisivo–molare è spesso apprezzato per la sua immediatezza: due elementi robusti, leggibili, capaci di evocare l’anatomia e il comportamento di un grande mammifero marino estinto.

      In esposizione, questo lotto permette di comunicare in modo chiaro il concetto di “forma e funzione”. Le superfici e i volumi dei denti sono la risposta a sollecitazioni reali e a problemi biologici concreti: trattenere una preda, controllarla e gestirla durante l’alimentazione. È un tipo di reperto che funziona bene come punto d’ingresso per parlare di ecologia, evoluzione e tempo profondo, perché trasforma un grande tema scientifico in un oggetto osservabile e comprensibile anche a colpo d’occhio.

      Esemplare originale, sottoposto in laboratorio a interventi standard di preparazione, pulizia e preservazione conservativa finalizzati alla stabilizzazione e alla corretta leggibilità del reperto, nel rispetto delle sue caratteristiche e della matrice.

      Questo esemplare viene consegnato con certificato di garanzia e autenticità Paleobusiness.

      Paleobusiness
      MMT A 25
      1 Articolo

      Scheda tecnica

      Identificazione
      Archeocete Basilosaurus sp.
      Provenienza
      Mar baltico
      Periodo
      Eocene superiore

      Riferimenti Specifici

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