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      Dente fossile di Mosasaurus sp.
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      Dente fossile di Mosasaurus sp.

      24,90 €
      Prezzo finale
      Non disponibile
      • Tipologia: Dente fossile di Mosasaurus sp. (dente sciolto, senza matrice)
      • Provenienza: Khouribga (area fosfatica), Marocco
      • Età: Cretaceo superiore (Maastrichtiano)
      • Dimensioni: 42 × 25 × 23 mm
      • Riferimento Paleobusiness: RET Q 34
      Quantità:
      No Product available
      • Certificato di autenticità incluso Certificato cartaceo Paleobusiness con bollino olografico anti-contraffazione.
      • Spedizione tracciata e imballaggio protettivo Preparazione rapida e protezioni dedicate per reperti fragili.
      • Supporto clienti WhatsApp Assistenza completa pre e post acquisto.

      Reperto da collezione e studio paleontologico, costituito da resti fossilizzati (mineralizzati) di diversa età geologica.

      Questo reperto è un dente fossile attribuito a Mosasaurus sp., proveniente dall’area fosfatica di Khouribga (Marocco). Si tratta di un dente sciolto, senza matrice: una tipologia particolarmente utile per chi desidera osservare con chiarezza la morfologia generale della corona e comprendere come i paleontologi ricostruiscono la presenza e la diversità dei grandi predatori marini anche a partire da resti isolati. In esposizione, un dente “libero” permette una lettura immediata dell’elemento anatomico e invita a ragionare sulla funzione: presa, taglio, resistenza all’usura e ruolo nella predazione.

      Il contesto di Khouribga rientra nei grandi bacini fosfatici del Marocco, noti per il loro record di vertebrati marini fossili. In queste successioni, dinamiche deposizionali e processi di concentrazione favoriscono l’accumulo di tessuti duri: denti, frammenti ossei e altri resti mineralizzati possono conservarsi con buona frequenza, offrendo un archivio utile per ricostruire la fauna marina tardo-cretacica e le transizioni successive. Per un reperto di Mosasaurus sp. proveniente da questo distretto, l’inquadramento più probabile è il Cretaceo superiore, in particolare il Maastrichtiano.

      Nel Maastrichtiano gli ecosistemi marini ospitano comunità complesse, con predatori apicali e una rete trofica strutturata. I mosasauri (famiglia Mosasauridae) sono tra i protagonisti di questi mari: grandi rettili marini appartenenti agli squamati, adattati alla vita oceanica e diffusi in molti bacini del mondo. La loro importanza in paleontologia non dipende solo dalle dimensioni, ma dal fatto che rappresentano un caso chiaro di adattamento evolutivo all’ambiente marino, con trasformazioni funzionali di arti, coda e cranio che li rendono immediatamente riconoscibili come predatori specializzati del tardo Cretaceo.

      Dal punto di vista anatomico generale, i mosasauri sono oggi interpretati come nuotatori propulsi principalmente dalla coda: la scoperta di un esemplare con conservazione eccezionale dei tessuti molli ha fornito evidenza diretta di una pinna caudale (fluke) e di un assetto natatorio efficiente, paragonabile per principio funzionale a quello di altri grandi vertebrati marini. Questo dato, unito alla varietà delle dentizioni osservate nei mosasauri, aiuta a spiegare perché i loro resti – e in particolare i denti – siano così utili per ragionare su nicchie ecologiche e strategie alimentari a livello di gruppo, senza attribuire al singolo pezzo dettagli che richiederebbero analisi dedicate.

      Un dente isolato è anche un ottimo punto di partenza per comprendere perché proprio i denti siano tra i fossili più comuni dei grandi predatori marini. Durante la vita, la perdita e la sostituzione dei denti (fenomeni diffusi in diversi gruppi di rettili e pesci predatori) aumentano la probabilità che numerosi elementi finiscano sul fondale. Se le condizioni di sepoltura sono favorevoli, la mineralizzazione e la stabilizzazione nel sedimento permettono a questi resti di attraversare il tempo geologico. In questo senso, il dente diventa una “traccia” robusta della presenza del predatore, anche quando parti scheletriche più complete sono assenti o rare.

      In collezione, un dente di Mosasaurus sp. si presta bene a un percorso tematico sul Cretaceo superiore: consente di raccontare i mari della Tetide, l’evoluzione dei rettili marini e il ruolo dei predatori apicali poco prima della fine del Mesozoico. È anche un reperto efficace per la didattica, perché permette di spiegare con un singolo oggetto tre concetti fondamentali: l’identificazione paleontologica basata su caratteri generali, il legame tra forma e funzione nella predazione e i processi che portano un resto biologico a diventare fossile.

      Esemplare originale, sottoposto in laboratorio a interventi standard di preparazione, restauro, pulizia e preservazione conservativa finalizzati alla stabilizzazione e alla corretta leggibilità del reperto, nel rispetto delle sue caratteristiche.

      Questo esemplare viene consegnato con certificato di garanzia e autenticità Paleobusiness.

      Paleobusiness
      RET Q 34

      Scheda tecnica

      Identificazione
      Mosasauridi
      Provenienza
      Marocco - Khourigba
      Periodo
      Cretaceo superiore

      Riferimenti Specifici

      Dente fossile di Mosasaurus sp.

      Dente fossile di Mosasaurus sp.

      24,90 €
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