Ho letto le informazioni in questo link e accetto le condizioni generali e la politica di riservatezza.

      Dente fossile di Otodus Obliquus (In Matrice)
      Dente fossile di Otodus Obliquus (In Matrice)
      Dente fossile di Otodus Obliquus (In Matrice)
      Dente fossile di Otodus Obliquus (In Matrice)
      • Dente fossile di Otodus Obliquus (In Matrice)
      • Dente fossile di Otodus Obliquus (In Matrice)
      • Dente fossile di Otodus Obliquus (In Matrice)
      • Dente fossile di Otodus Obliquus (In Matrice)

      Dente fossile di Otodus Obliquus (In Matrice)

      40,00 €
      Prezzo finale
      Ultimi articoli in magazzino
      • Tipologia: Dente fossile di squalo in matrice
      • Provenienza: Oued Zem, Marocco
      • Età: Paleocene
      • Dimensioni: Matrice 98 × 67 × 61 mm; dente (diagonale) 87 mm
      • Riferimento Paleobusiness: SLC F 30
      Quantità:
      Hurry Up Only 1 Items leftelementi
      • Certificato di autenticità incluso Certificato cartaceo Paleobusiness con bollino olografico anti-contraffazione.
      • Spedizione tracciata e imballaggio protettivo Preparazione rapida e protezioni dedicate per reperti fragili.
      • Supporto clienti WhatsApp Assistenza completa pre e post acquisto.

      Questo reperto è un dente fossile di Otodus obliquus conservato in matrice, proveniente dall’area di Oued Zem (Marocco) e riferito al Paleocene. La conservazione “in matrice” è parte integrante del suo valore divulgativo: non mostra soltanto l’elemento anatomico, ma mantiene visibile il legame con il sedimento che lo ha inglobato. In pratica, il dente non è presentato come un oggetto isolato, bensì come un frammento coerente di storia naturale, in cui biologia e geologia restano connesse e leggibili.

      L’area di Oued Zem rientra nel contesto dei grandi bacini fosfatici marocchini della regione di Khouribga, noti per la ricchezza di vertebrati marini fossili. In questi sistemi deposizionali, condizioni ambientali e processi sedimentari favoriscono la concentrazione e la preservazione di resti resistenti come denti, ossa e placche dermiche. Per un osservatore, la matrice funziona quasi come “pagina” di un archivio: ricorda che la fossilizzazione è un processo, non un istante, e che ogni reperto porta con sé tracce del percorso che lo ha trasformato in documento del tempo profondo.

      Il Paleocene è un intervallo cruciale perché segue immediatamente la crisi di fine Cretaceo e coincide con una riorganizzazione progressiva delle catene alimentari marine. Gli squali, grazie a strategie di nuoto efficienti e a una dentizione altamente specializzata, occupano ruoli ecologici importanti lungo tutta la colonna d’acqua. Anche quando i resti scheletrici cartilaginei si conservano raramente, i denti restano una traccia robusta e frequente della loro presenza, permettendo di ricostruire la diversità dei predatori e l’equilibrio degli ecosistemi in ripresa.

      Otodus obliquus appartiene agli otodontidi, lamniformi estinti spesso discussi nelle sintesi sul “megatoothed shark lineage”, perché rappresentano una fase significativa della storia evolutiva dei grandi predatori pelagici del Paleogene. Senza attribuire al singolo esemplare dettagli che richiederebbero analisi dedicate, un dente riferito a questo taxon consente di raccontare un principio chiave della paleontologia funzionale: la forma del dente riflette la funzione. Nei grandi lamniformi, la dentizione è uno strumento di presa e taglio, e la geometria della corona è un’informazione primaria per comprendere le strategie alimentari a livello di gruppo.

      In letteratura, i denti di Otodus obliquus sono descritti con una cuspide principale triangolare e margini di taglio privi di seghettature, accompagnati da cuspidini laterali ben sviluppati e da una radice robusta; questo insieme di caratteri è impiegato come riferimento diagnostico generale per distinguere la specie da forme successive della linea otodontide, nelle quali cambiano dimensioni relative, presenza di seghettature e sviluppo dei cuspidini. La specie è inoltre ampiamente riportata in intervalli compresi tra Paleocene e inizio Eocene in diversi contesti marini, coerentemente con l’inquadramento paleobiogeografico del gruppo.

      Un aspetto che spiega l’abbondanza dei denti di squalo nei depositi marini è biologico prima ancora che geologico: gli elasmobranchi rinnovano i denti continuamente nel corso della vita, con file successive che avanzano e sostituiscono quelle usurate. Questa “produzione” costante aumenta enormemente la probabilità che numerosi denti vengano persi durante l’alimentazione e finiscano sul fondale. Una volta sepolti, i denti – ricchi di tessuti altamente mineralizzati – hanno buone chance di conservarsi e diventare fossili, trasformandosi in indicatori affidabili della presenza dei predatori anche quando altre parti del corpo non si preservano.

      In esposizione, un dente in matrice permette una lettura completa su più livelli: anatomia (forma e funzione), ecologia (ruolo del predatore) e geologia (sedimento e processi deposizionali). È un reperto adatto a collezioni tematiche sul Paleogene e, allo stesso tempo, a contesti didattici in cui si voglia spiegare perché certi resti fossilizzano più facilmente di altri e come la paleontologia ricostruisce ambienti scomparsi a partire da tracce selettive e spesso frammentarie.

      Esemplare originale, sottoposto in laboratorio a interventi standard di preparazione, pulizia e preservazione conservativa finalizzati alla stabilizzazione e alla corretta leggibilità del reperto, nel rispetto delle sue caratteristiche e della matrice.

      Questo esemplare viene consegnato con certificato di garanzia e autenticità Paleobusiness.

      Paleobusiness
      SLC F 30
      1 Articolo

      Scheda tecnica

      Identificazione
      Squalo Otodus Obliquus
      Provenienza
      Marocco - Oued Zem
      Periodo
      Paleocene

      Riferimenti Specifici

      Dente fossile di Otodus Obliquus (In Matrice)

      Dente fossile di Otodus Obliquus (In Matrice)

      40,00 €
      Prezzo finale