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      Dente fossile di Otodus Obliquus (In Matrice)
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      Dente fossile di Otodus Obliquus (In Matrice)

      40,00 €
      Prezzo finale
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      • Tipologia: Dente fossile di squalo in matrice
      • Provenienza: Oued Zem, Marocco
      • Età: Paleocene
      • Dimensioni: Matrice 123 × 80 × 34 mm; dente (diagonale) 81 mm
      • Riferimento Paleobusiness: SLC F 33
      Quantità:
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      • Certificato di autenticità incluso Certificato cartaceo Paleobusiness con bollino olografico anti-contraffazione.
      • Spedizione tracciata e imballaggio protettivo Preparazione rapida e protezioni dedicate per reperti fragili.
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      Questo reperto è un dente fossile di Otodus obliquus conservato in matrice, proveniente dall’area di Oued Zem (Marocco) e riferito al Paleocene. La scelta di presentarlo in matrice aggiunge una dimensione importante: il fossile non viene isolato dal suo supporto naturale, ma resta ancorato al sedimento che lo ha inglobato, rendendo più immediato il collegamento tra l’organismo, l’ambiente di deposizione e i processi che hanno portato alla sua conservazione.

      Oued Zem rientra nel contesto dei grandi bacini fosfatici del Marocco centrale, noti per la ricchezza di vertebrati marini fossili lungo l’intervallo Cretaceo superiore–Paleogene. In questi depositi, cicli deposizionali e dinamiche di concentrazione favoriscono la conservazione dei tessuti duri e la loro accumulazione: denti e frammenti scheletrici diventano quindi testimonianze frequenti e informativamente robuste. La matrice, in questo senso, non è un elemento “scenografico”, ma un richiamo diretto al contesto geologico reale.

      Il Paleocene è un capitolo chiave perché segue la crisi di fine Cretaceo e coincide con la ricostruzione degli ecosistemi marini. Le catene alimentari recuperano complessità e i predatori tornano a occupare ruoli di vertice, in un mare che cambia composizione faunistica e stabilizza nuovi equilibri. In questo scenario gli squali restano protagonisti: la loro efficienza ecologica dipende da un corpo idrodinamico e, soprattutto, da una dentizione altamente funzionale, capace di adattarsi alle esigenze alimentari del gruppo.

      Otodus obliquus appartiene agli Otodontidae, squali Lamniformes estinti spesso discussi nelle sintesi sulla linea evolutiva dei cosiddetti “megatoothed sharks”. Al di là di ogni dettaglio che richiederebbe analisi specifiche sul singolo esemplare, un dente riferito a questo taxon è utile per raccontare un principio fondamentale: in paleontologia la forma è una traccia della funzione. Nei grandi lamniformi, la corona e i margini di taglio rappresentano un’informazione primaria per interpretare, a livello generale, strategie di presa e lacerazione della preda.

      La letteratura descrive per O. obliquus un insieme di caratteri diagnostici utilizzati come riferimento generale: cuspide principale triangolare, bordo tagliente completo privo di seghettature, radice robusta e cuspidini laterali triangolari ben sviluppati. Questi elementi vengono impiegati per distinguere la specie da forme successive della linea otodontide, nelle quali cambiano progressivamente la struttura del margine di taglio e il ruolo dei cuspidini laterali. Anche l’inquadramento cronologico tra Paleocene e inizio Eocene è riportato con buona coerenza nelle sintesi specialistiche sul gruppo.

      Un aspetto spesso sorprendente per chi si avvicina ai fossili di squalo è la loro frequenza rispetto ad altri resti di vertebrati marini. La ragione è soprattutto biologica: gli Elasmobranchii sostituiscono i denti continuamente durante la vita, con file successive che avanzano e rimpiazzano quelle usurate. Questo “ricambio” aumenta la probabilità che molti denti vengano persi durante l’alimentazione e raggiungano il fondale. Se la sepoltura è favorevole, la forte mineralizzazione della corona (enameloide) e la struttura interna in dentina rendono il dente un candidato ideale alla fossilizzazione.

      In esposizione, un dente in matrice funziona come oggetto-ponte tra biologia ed Earth Science: consente di parlare di anatomia e paleoecologia, ma anche di sedimentazione, sepoltura e mineralizzazione. È un reperto efficace per una collezione tematica sul Paleogene marino, perché concentra in un singolo campione tre livelli di lettura: il predatore, l’ambiente che lo ospitava e il “meccanismo” naturale che ne ha conservato la traccia. La matrice, mantenendo il fossile contestualizzato, favorisce una fruizione scientifica e coerente.

      Esemplare originale, sottoposto in laboratorio a interventi standard di preparazione, pulizia e preservazione conservativa finalizzati alla stabilizzazione e alla corretta leggibilità del reperto, nel rispetto delle sue caratteristiche e della matrice.

      Questo esemplare viene consegnato con certificato di garanzia e autenticità Paleobusiness.

      Paleobusiness
      SLC F 33
      1 Articolo

      Scheda tecnica

      Identificazione
      Squalo Otodus Obliquus
      Provenienza
      Marocco - Oued Zem
      Periodo
      Paleocene

      Riferimenti Specifici

      Dente fossile di Otodus Obliquus (In Matrice)

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