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      Declivolithus sp. – trilobite
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      Declivolithus sp. – trilobite

      450,00 €
      Prezzo finale
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      • Provenienza: Alnif, Marocco
      • Età: Ordoviciano
      • Dimensioni: matrice 102 × 98 × 32 mm; trilobite 58 × 49 mm
      • Riferimento Paleobusiness: TRL W 38
      Quantità:
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      • Certificato di autenticità incluso Certificato cartaceo Paleobusiness con bollino olografico anti-contraffazione.
      • Spedizione tracciata e imballaggio protettivo Preparazione rapida e protezioni dedicate per reperti fragili.
      • Supporto clienti WhatsApp Assistenza completa pre e post acquisto.

      Questo reperto è un trilobite identificato come Declivolithus sp., proveniente dall’area di Alnif (Marocco) e riferito all’Ordoviciano. I trilobiti sono tra i fossili più importanti per la paleontologia marina: artropodi estinti, eccezionalmente diversificati e diffusi, capaci di raccontare in modo concreto la struttura degli ecosistemi paleozoici. Nel caso dei trinucleidi, il fascino è doppio: oltre alla forma generale del corpo, colpiscono le strutture del capo e la loro specializzazione, che rendono questi animali immediatamente riconoscibili anche a un primo sguardo.

      L’Ordoviciano è uno dei periodi più dinamici della storia della vita marina. È l’epoca di una grande diversificazione biologica negli oceani, con un aumento marcato della complessità ecologica: nuove comunità bentoniche, reti trofiche più articolate, competizione e specializzazioni sempre più evidenti. In questo scenario, i trilobiti occupano molte nicchie ecologiche e diventano protagonisti dei fondali marini, spesso in associazione con brachiopodi, echinodermi, molluschi e altri artropodi. Un esemplare come questo permette di collegare un oggetto osservabile a un contesto ambientale vasto e “profondo” nel tempo.

      La provenienza marocchina, e in particolare le aree del sud-est legate alle successioni paleozoiche dell’Anti-Atlas, è celebre per la ricchezza e la qualità di conservazione dei trilobiti. Questi depositi hanno restituito assemblaggi che permettono non solo la collezione, ma anche lo studio: specie e generi utili in biostratigrafia, confronti tra faune e ricostruzioni paleoecologiche. In una scheda corretta è importante evitare dettagli non verificabili del singolo esemplare, ma è altrettanto corretto valorizzare il dato di contesto: questi livelli registrano mari antichi in cui la sedimentazione e le condizioni di sepoltura hanno favorito la preservazione di organismi bentonici.

      Dal punto di vista biologico, un trilobite è un organismo “ingegnerizzato” per il fondale. La segmentazione del corpo e l’assetto generale riflettono un compromesso tra protezione e mobilità, mentre le specializzazioni del capo nei trinucleidi sono tra gli aspetti più discussi perché legati a adattamenti ecologici specifici. È proprio questo il valore didattico del reperto: permette di introdurre concetti come specializzazione, adattamento e diversificazione senza ricorrere a spiegazioni astratte. Guardare un trilobite significa vedere, in forma concreta, il risultato di pressioni ambientali esercitate per milioni di anni su un gruppo dominante dei mari paleozoici.

      In termini di fossilizzazione, i trilobiti possono conservarsi in modi diversi: come impronte, come resti mineralizzati o come esemplari più tridimensionali, a seconda del sedimento e dei processi post-deposizionali. La conservazione in matrice è particolarmente utile in esposizione perché stabilizza il reperto e ne preserva la lettura complessiva: la roccia diventa parte della narrazione, non un semplice supporto, perché ricorda che ogni fossile è anche un documento geologico. L’osservazione ravvicinata con luce radente e angolazioni controllate è spesso il modo migliore per seguire i contorni e distinguere i volumi senza “inventare” caratteristiche non realmente leggibili.

      In vetrina, un trilobite ordoviciano del Marocco funziona come oggetto-ponte tra scienza e meraviglia: è immediatamente riconoscibile, ma apre a temi più ampi come la storia degli oceani, la costruzione delle comunità bentoniche e la lunga traiettoria evolutiva degli artropodi. Un esemplare di Declivolithus sp. permette di raccontare un’epoca in cui i fondali marini erano già complessi e popolati da organismi altamente specializzati, ricordando che la “modernità” ecologica non nasce all’improvviso, ma si costruisce nel tempo profondo.

      Esemplare originale, sottoposto in laboratorio a interventi standard di preparazione, pulizia e preservazione conservativa finalizzati alla stabilizzazione e alla corretta leggibilità del reperto, nel rispetto delle sue caratteristiche e della matrice.

      Questo esemplare viene consegnato con certificato di garanzia e autenticità Paleobusiness.

      Paleobusiness
      TRL W 38
      1 Articolo

      Scheda tecnica

      Identificazione
      Trilobite Declivolithus sp.
      Provenienza
      Marocco - Alnif
      Periodo
      Ordoviciano

      Riferimenti Specifici

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